Articolo: Die Welt
Die Welt
Filato pregiato
Thomas Schmitz ha fondato 25 anni fa il marchio "John Crocket" e da allora punta su uno stile tipicamente britannico
DI GUIDO M. HARTMANN
Chi entra dall'outfitter John Crocket sulla Friesenstrasse di Colonia si sente trasportato in un altro mondo.
Vecchi pavimenti in assi di legno, poltrone inglesi in pelle e alte scaffalature con abiti, maglioni e scarpe trasmettono un soffio della Londra elegante nel cuore dell'ex quartiere a luci rosse di Colonia.
"Qui offriamo ancora la qualità che 20 anni fa era la norma nella Jermyn Street di Londra", dice il titolare Thomas Schmitz, che con il suo abito classico e la camicia bianca con i gemelli si inserisce perfettamente in questo ambiente. Vengono proposte, ad esempio, camicie in doppio ritorto particolarmente pregiato o anche in tessuto di filato ritorto a due capi.
E il tutto, come osserva il 54enne Schmitz, a un prezzo decisamente conveniente, da 64 a 74 euro. "Una camicia in doppio ritorto resta liscia come la seta anche dopo innumerevoli lavaggi, senza però risultare femminile", dice con entusiasmo l'economista con dottorato a proposito di questi tessuti. Già durante gli studi Schmitz commerciava in maglioni di cashmere provenienti dalla Gran Bretagna, che in parte vendeva direttamente dal bagagliaio ad amici e conoscenti. Maglioni di cashmere come quelli che aveva imparato a conoscere e ad apprezzare in Irlanda e in Inghilterra, negli anni '80 in Germania erano infatti quasi introvabili.
E invece di farsi assumere da un'azienda dopo la laurea, come i suoi coetanei, Schmitz preferì mettersi subito in proprio nel settore della confezione. E 25 anni fa affittò sulla Albertusstraße di Colonia un primo piccolo negozio con il marchio "John Crocket". Schmitz arrivò a questo nome perché tutte le denominazioni legate al cricket, lo sport nazionale britannico, erano già protette. In compenso il giovane imprenditore di Colonia inserì nel logo aziendale due mazze da cricket incrociate e una racchetta da tennis. Molti articoli di abbigliamento tradizionali e di particolare pregio, però, da tempo non vengono più confezionati in Gran Bretagna, lamenta l'imprenditore di Colonia, che fin dall'infanzia ha trascorso regolarmente le vacanze in famiglia in Irlanda. È vero che anche John Crocket fa confezionare le proprie camicie in Turchia. "Ma appunto con tessuti che vengono acquistati tramite un commerciante di tessuti londinese di lunga tradizione", precisa Schmitz.
I suoi maglioni da donna e da uomo, invece, sono "scozzesi autentici fino in fondo", sottolinea il commerciante, che ha studiato al Trinity College in Irlanda e a Exeter, in Inghilterra, per poi concludere un dottorato all'Università Goethe di Francoforte sul Meno.
Sia il robusto Harris Tweed sia il più morbido Lovat Tweed per le giacche arrivano dalla Scozia. La rinomata azienda Brisbane Moss, nel Lancashire, in Inghilterra, produce invece per l'imprenditore di Colonia i pantaloni in velluto a coste pressoché indistruttibili, proposti in quasi tanti colori quanti i maglioni. Mentre qui l'offerta per gli uomini è quasi sterminata, quella per le donne è più contenuta. In assortimento ci sono ad esempio maglioni, giacche e sciarpe in cashmere. E naturalmente camicette classiche in cotone doppio ritorto.
Già nel 1998 Thomas Schmitz avviò la vendita online, che nel frattempo rappresenta tre quarti del fatturato della John Crocket GmbH & Co KG. Sul suo ammontare, però, l'imprenditore dallo stile sicuro preferisce non fornire indicazioni. Attualmente i capi vengono ordinati per il 50 per cento via e-mail e per il 50 per cento per telefono. Le chiamate non passano da un call center, ma vengono ricevute e gestite dai collaboratori dell'ufficio in sede, come spiega Schmitz durante il giro nella piccola area amministrativa: "Così una consulenza personale e individuale è possibile anche al telefono."
Anche il magazzino si trova direttamente accanto al negozio: "Il vantaggio è che nel nostro negozio di Colonia possiamo offrire subito al cliente quasi ogni prodotto in tutte le taglie e in tutti i colori", dice Tina Schmitz (42), che affianca il marito nell'attività. Da ormai 12 anni l'azienda ha sede nell'ampio locale commerciale del Friesenviertel, che da allora si è trasformato in una vivace via di locali alla moda.
Nello sviluppo dell'attività non sono però mancate le battute d'arresto: dal 2008 John Crocket ha risentito della crisi bancaria e finanziaria, e abiti e cravatte hanno registrato all'improvviso un massiccio crollo della domanda. "In un primo momento abbiamo dovuto compensare con prodotti come i duffle coat e i pantaloni in velluto a coste", racconta Tina Schmitz. In seguito alla crisi sono state chiuse anche le sedi di Düsseldorf e Bonn. Thomas Schmitz optò per una sorta di cura dimagrante e puntò ancora più decisamente sulla vendita online.
"La nostra attività è in fondo predestinata per internet", dice Schmitz. Chi conosce la propria taglia può di norma riordinare online senza problemi, anche se i tagli di tanto in tanto cambiano leggermente. "Una taglia 52 resta una 52."
E per le scarpe, secondo Schmitz, vale più o meno lo stesso. Da alcuni anni l'azienda di Colonia fa produrre in Spagna il marchio proprio "Crocket's Finest". Una rinomata conceria di Treviri fornisce il cuoio da suola a concia naturale, mentre la pelle di vitello per la tomaia proviene a sua volta dalla Francia: "Un prodotto europeo fino in fondo", osserva il titolare dell'azienda. John Crocket ha così fatto di necessità virtù, dopo aver rappresentato in precedenza un noto marchio inglese di calzature. Questo, però, veniva offerto attraverso altri canali a prezzi decisamente più bassi, mentre John Crocket era vincolato a un divieto di sconti. Per questo l'azienda di Colonia decise di far produrre calzature proprie. E queste, assicura Thomas Schmitz, possono oltretutto essere proposte a prezzi nettamente più convenienti e con una qualità ancora migliore. Dal 1995, due volte l'anno, l'azienda di Colonia realizza un catalogo che invia anche ai propri clienti. Questi si trovano soprattutto in Germania, Austria e Svizzera. Ma ormai arrivano sempre più spesso ordini anche dai Paesi Bassi, dalla Gran Bretagna e dall'Irlanda. Tutti i suoi prodotti, sottolinea l'imprenditore, hanno infatti in comune la lunga durata. Così un giorno, a una fiera di moda, un collega riconobbe dal colore che il maglione di Thomas Schmitz doveva avere circa 25 anni. "Al maglione non c'era nulla da eccepire", sottolinea l'imprenditore attento allo stile. Anche se forse risaliva ancora all'epoca delle vendite dal bagagliaio.

