Leggi nel nostro lessico delle scarpe tutto quello che c'è da sapere sulla qualità delle Crocket’s Shoes: cosa significa in realtà "scarpa con costruzione Goodyear"? Quali sono le forme classiche di scarpe? E quali le varianti di suola? E infine: come vanno curate le scarpe in pelle perché durino a lungo e abbiano sempre un bell'aspetto?
Cosa significa "scarpe con costruzione Goodyear"?
Innanzitutto, le buone scarpe con costruzione Goodyear sono fatte a mano. La suola viene cucita a mano, non semplicemente incollata al guardolo. I nostri guardoli vengono cuciti con il procedimento "Goodyear welted", si veda il riquadro.
Grazie a questo procedimento la scarpa può dare al piede un sostegno sicuro. Allo stesso tempo la suola resta abbastanza elastica da assecondare la naturale rullata del piede.
Chi indossa scarpe con costruzione Goodyear mostra di tenere alla qualità e di apprezzare il lavoro artigianale e la tradizione. È questo che rende la scarpa con costruzione Goodyear la perfetta scarpa business.
C'è chi sostiene: "le scarpe rispecchiano il carattere di una persona". Se sia davvero così, lasciamo la questione aperta; importante è però che una scarpa protegga il piede. È un dato di fatto che ormai non ci muoviamo più molto su fondi morbidi, ma quasi esclusivamente su superfici dure. E questo sollecita caviglia, ginocchio, anca e colonna vertebrale. Una buona calzatura dovrebbe quindi sostenere il piede senza costringerlo e, allo stesso tempo, attutire la pressione del fondo duro.
"Goodyear welted"
Per realizzare una scarpa Crocket servono più di duecento passaggi di lavorazione. La scarpa si costruisce dal basso verso l'alto nel modo seguente: tacco e suola, riempimento in sughero con cambrione, soletta.
La soletta è il cuore della scarpa. Ad essa viene fissato, con una cucitura che alla fine risulta invisibile, il guardolo insieme alla tomaia. Al guardolo, a sua volta, viene fissata la suola con una cucitura a vista (se non si ricorre alla tecnica della cucitura a canale). Queste cuciture vengono eseguite con l'aiuto di macchine sviluppate dalla "United Shoe Machinery Corporation" e da "Charles Goodyear jr.". Le scarpe con costruzione Goodyear, poiché tutti gli strati della struttura inferiore possono muoversi l'uno rispetto all'altro, sono elastiche e comode. La scarpa con costruzione Goodyear è (quasi) impermeabile.
Il plantare
Importante è anche l'inserto in sughero tra soletta e suola; assorbe l'umidità e si adatta al plantare. Nelle scarpe con costruzione Goodyear il sughero viene impiegato come inserto elastico a sostegno del plantare già incorporato. Il vantaggio di questo materiale è che il piede imprime il proprio "letto" nello strato di sughero, creando così una calzata ottimale.
1. La cucitura come legame tra guardolo e suola.
2. Il guardolo, il collegamento tra tomaia e suola.
3. La soletta interna.
4. Il cambrione per una stabilità aggiuntiva.
5. L'inserto in sughero come isolamento contro freddo e caldo. Nell'inserto in sughero chi porta la scarpa imprime il proprio plantare individuale, il che garantisce un comfort supplementare.
Scarpe John Crocket
Crocket's Classic sono scarpe con costruzione Goodyear e in ognuna di esse, senza eccezione, c'è molto lavoro artigianale. Sono note per l'eccellente rapporto qualità-prezzo. I clienti non pagano alcun intermediario, perché le scarpe vengono realizzate direttamente per John Crocket.
La scarpa Crocket viene controllata al termine della lavorazione e lucidata a mano (burnishing). Così ogni paio diventa un pezzo unico.
Forme classiche di scarpe
Le scarpe inglesi sono una nozione familiare a chiunque si occupi di scarpe classiche da uomo. Sono le forme inglesi a dare alle scarpe nomi come Oxford, Derby, Brogue o Monk. Per descrivere i diversi modelli di scarpe si distingue tra categorie come stivali, scarpe basse ecc.
Le scarpe basse da uomo si suddividono in scarpe stringate, mocassini (senza allacciatura) e scarpe con fibbia (Monk). Le scarpe stringate si dividono in Derby (allacciatura aperta) e scarpe Oxford, una scarpa bassa da uomo molto diffusa dal 1880, con allacciatura chiusa.
Il termine Brogue proviene originariamente dall'Irlanda e dalla Scozia ("brog"). Rimanda alle perforazioni decorative sulla scarpa, che un tempo servivano soprattutto a far asciugare meglio la scarpa attraverso i fori. Oggi questi ornamenti sono un elemento stilistico applicato in aggiunta.

Il Full Brogue (detto anche Wing-Tip) presenta una perforazione decorativa dalle linee sinuose e viene spesso chiamato anche Budapester. Tipici sono la mascherina ad ala e il rinforzo del tallone applicato, decorati lungo i bordi. Questa scarpa si presta sia all'abito sia ai jeans, ma anche in nero non andrebbe indossata dopo le 17.00.

Il Semi Brogue si distingue dal Full Brogue per una perforazione meno marcata e la mascherina dritta. È la versione più sobria ed elegante del Full Brogue. Può essere indossato anche con una giacca sportiva.

Una scarpa elegante con fibbia, la cui chiusura si trova di lato, sopra il collo del piede. Il suo nome deriva in effetti dai monaci (ingl. monk), le cui scarpe avevano una chiusura a cinturino. Si indossa con pantaloni dal taglio piuttosto stretto, il cui tessuto non copre la chiusura.

Quanto a perforazioni decorative, il Punched Oxford si colloca tra il Brogue e il Plain Oxford. Con le sue decorazioni sulla cucitura della mascherina, sul raccordo con le parti laterali e sul tallone, non è formale come il Plain Oxford né estroso come il Full Brogue.

Il Plain Oxford è la variante più essenziale della scarpa inglese. L'unica decorazione è la cucitura sulla mascherina e quella tra la parte anteriore e le parti laterali. In nero si può portare senz'altro anche con lo smoking.

Nel taglio Derby le due parti laterali che portano l'allacciatura poggiano sulla parte anteriore in un unico pezzo. Questo rende la scarpa facile da calzare. Vale la regola: quanto più sobria l'esecuzione, tanto più formale l'occasione.

Il Derby Punched Oxford Boot è una variante delle scarpe invernali John Crocket. Corre voce che il predecessore di questo boot sia stato realizzato dal suo calzolaio per il principe Alberto, consorte della regina Vittoria, per i comuni soggiorni al castello di Balmoral in Scozia.
Cucitura a canale chiuso
Nella cucitura a canale chiuso il filo viene nascosto da un lembo inciso sul lato della suola. La suola viene incisa lateralmente, si traccia la scanalatura per la cucitura – il canale –, la suola viene cucita e infine il lembo viene ristirato sopra la cucitura (senza incollarlo). È una variante particolarmente elaborata del procedimento Goodyear welted.
Cucitura a canale aperto
Nella cucitura a canale aperto il filo resta visibile nel suo canale. Profondità e larghezza corrette del canale sono fondamentali: se il canale è troppo superficiale la cucitura si consuma in fretta, se è troppo profondo la suola può rompersi.
Suola Vibram
La suola Vibram è prodotta dall'omonima azienda con sede ad Albizzate, in Italia. Questa robusta suola carrarmato è realizzata in gomma e in origine veniva impiegata soprattutto per gli scarponi da montagna. John Crocket utilizza questa suola per la collezione invernale e country.
Henry Rust Extra Light
È una suola carrarmato particolarmente leggera e confortevole, che regala a chi la indossa una sensazione quasi di camminata a piedi nudi.
Suola Dainite in rosso e marrone scuro
La suola Dainite viene prodotta in Inghilterra dall'azienda Haboro Rubber. Grazie a una speciale mescola di gomma è più solida e durevole della suola Vibram. Il nome „Dainite“ fu coniato dagli abitanti di Market Harbough, che chiamavano questa fabbrica la „fabbrica giorno e notte“. La suola Dainite è disponibile da John Crocket in rosso e marrone scuro. Realizzata appositamente per la cucitura Goodyear, si sostituisce con grande facilità: è la suola ideale per il cattivo tempo.
La cura corretta
1. È consigliabile usare forme non regolabili, scegliendo la misura immediatamente inferiore alla tua. Fai un vero regalo a te e alle tue scarpe scegliendo tendiscarpe in legno di cedro. Il cedro profuma piacevolmente ed è assorbente: sottrae alla scarpa l'umidità accumulata durante l'uso.
3. Se le scarpe si sono bagnate, le lasci asciugare a normale temperatura ambiente. Se necessario, le riempia di carta di giornale assorbente, in modo che l'umidità venga assorbita. Non metta mai le scarpe davanti al camino, davanti alla stufa o sul termosifone, perché il calore secca la pelle e può così provocare crepe nel cuoio.
4. Lucidare le scarpe è della massima importanza. Sporco e fango si tolgono al meglio con un panno umido, finché la scarpa è ancora bagnata. È importante rimuovere ogni traccia di sporco prima della lucidatura, perché altrimenti provoca alterazioni di colore nella pelle.
5. La suola può essere protetta dall'usura applicando una suola di protezione sottilissima. Il vantaggio: non occorre mai far risuolare le scarpe, si sostituisce soltanto la suola di protezione.
6. Le scarpe in vitello e in pelle bovina vanno lucidate con una buona crema a base di cera nel colore giusto – le creme più scure scuriscono la pelle. Ogni scarpa è particolarmente sollecitata nelle pieghe di camminata; ingrassando regolarmente questi punti, la pelle resta morbida a lungo!
7. Le scarpe in camoscio vanno impregnate generosamente con uno spray impermeabilizzante prima del primo utilizzo, da ripetere ogni 6-12 mesi a seconda della frequenza d'uso. Il camoscio si pulisce con una spazzola metallica o a setole dure.
Le macchie si rimuovono con un solvente adatto e le zone diventate lucide si possono ravvivare delicatamente con carta abrasiva.
8. John Crocket consegna tutte le scarpe con una sacca in morbido tessuto. Conservandole al suo interno, restano ben protette fino al prossimo utilizzo.
Una spazzola in vero crine di cavallo è l'ideale per la cura delle scarpe.









